L’Egitto è da sempre terra intrisa di mistero, bellezza e mitologia. Dalle maestose piramidi alle sabbie del deserto, dal mito di Cleopatra alle leggende dei faraoni, questo Paese ha ispirato innumerevoli opere d’arte, musiche e soprattutto grande cinema. Non è un caso che Hollywood e il cinema internazionale tutto abbiano spesso scelto l’Egitto come scenario per alcune delle pellicole più iconiche della storia.
Ne parliamo insieme a Steve Della Casa, Conservatore della Cineteca Nazionale e critico cinematografico.
Questo incontro fa parte di un ciclo di appuntamenti dal titolo “Egittomania”. L’egittomania ha una lunga storia europea rintracciabile a partire dal Rinascimento e fino all’Illuminismo e oltre quando le grandi potenze imperiali cercarono di conquistare l’Egitto sia culturalmente che militarmente. L’esotico e l’immaginario dell’antica civiltà egizia rappresentavano per l’Occidente un’evasione dall’uniformità della “vita moderna”; erano il rifugio per le fantasie della borghesia che sognava il misterioso Vicino Oriente. Agli inizi del Novecento, l’egittomania sfociò in un’ondata di esotismo che influenzò cultura, arte e costumi e che contribuì al rilancio della moda dell’Egitto, mai veramente sopita.
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