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15/04/2026

UN EGITTO A TUTTO VOLUME!: “La memoria è il nostro futuro. 200 anni del Museo egizio” a cura di Christian Greco – Edizioni Franco Cosimo Panini 2024

con Christian Greco

Il Museo Egizio di Torino nel 2024 ha celebrato i duecento anni dalla sua fondazione. Questo libro, curato dal direttore Christian Greco, offre uno sguardo senza precedenti sul ruolo del Museo nello sviluppo dell’egittologia, sui rapporti con le altre istituzioni museali e sull’importanza dell’integrazione tra discipline umanistiche e scientifiche.



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15/04/2026

UN EGITTO A TUTTO VOLUME!: “Tornare al Cairo” di Denise Pardo – Edizioni Neri Pozza 2025.

incontro con Denise Pardo, Michele Quaroni e Bruno Manfellotto

"Hafez si era innamorato di Kate ed era la prima volta nella sua vita; per lei era diventato persino sentimentale: era consapevole che sarebbe stato un incontro perfetto se Kate fosse stata egiziana".

Legati da un grande amore, Kate e Hafez sono i protagonisti di una storia appassionata e lacerante. Rappresentano l'incontro tra l'Occidente e il Medio Oriente, ma anche il simbolo del conflitto tra colonialismo e indipendenza. La loro storia si snoda tra Il Cairo, Londra, Alessandria e Beirut, tra amiche intriganti e risolutive, libanesi, egiziane, francesi, polacche, e donne traditrici, tra il complotto dei Liberi Ufficiali di Nasser e le vicende di veggenti, spie americane e inglesi. Ma a fronteggiarsi sono l'amore e il potere.



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08/04/2026

UN EGITTO A TUTTO VOLUME!: “Faraoni e fiori. Le meraviglie dei giardini” di Divina Centore – Edizione Il Mulino 2025.

incontro con Divina Centore e Caterina Visco

Nel 1350 a.C., sotto il sole ardente di Tebe, brilla una gemma nascosta: il giardino di Nebamun, alto funzionario del tempio di Amon. Qui, palme da dattero, fichi, alberi di persea, ninfee e papiri riflettono il potere e la ricchezza del proprietario. Gli splendidi giardini di Nebamun costituiscono un aspetto ancora poco conosciuto della civiltà egizia. Eppure, resti archeobotanici, testi antichi e pitture sfidano l'immagine arida e desertica del Paese e ci mostrano come gli antichi egizi sapessero ideare giardini e orti incantevoli che regalavano cibi, preziose materie prime e medicamenti, avevano profondi significati simbolici e tramandavano storie meravigliose.



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29/04/2026

IL VIAGGIO NELL’ALDILÀ NELLE TOMBE REGALI DEL NUOVO REGNO

con Christian Greco

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Insieme a Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, entreremo attraverso le parole nel sito di Dra Abu El-Naga, sulla riva occidentale di Luxor, a nord delle tombe di Al-Asasif, utilizzato come cimitero durante la XVII dinastia e il Nuovo Regno.



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10/04/2026

DALL’OLTRETOMBA DEGLI EGIZI ALL’UOMO MODERNO. L’ETERNA RICERCA DELL’OLTREVITA.

con Luigi Fraschini e Pani Galeazzi

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C’è un argomento singolare, per quanto importante, nella storia della mentalità collettiva; la morte, il suo significato nella società, il posto che essa occupa nel modo di sentire di ciascuno di noi. Dagli Egizi a noi, qual è stata l’evoluzione del sentimento della morte? Che tipo di cambiamenti hanno subìto i comportamenti collettivi, dai riti di accompagnamento al posto che essa e i morti occupano nella vita collettiva ?l



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26/03/2026

UNA ROMA EGIZIA: DALLA PIRAMIDE CESTIA AGLI OBELISCHI DELLE PIAZZE E DELLE RESIDENZE PRIVATE ROMANE

con Antonella Romano e Elisa Andretta

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Fu proprio la conquista romana dell’Egitto l’accadimento che aprì la strada europea all’importazione di antichità dalla terra del Nilo, molti secoli prima della nascita dei musei europei. Nel complesso, verso la metà del IV secolo a.C., Roma poteva vantare numerosi obelischi e una grandissima varietà di sculture. Singolare è che questi monumenti presenti a Roma costituirono per l’Occidente l’unica fonte visiva dell’arte e della cultura egizia fino al XVIII secolo. La Roma pontificia, rinascendo sulle rovine della capitale di un Impero Romano affascinato dall’Egitto, integrò l’importanza monumentale e intellettuale del mondo e della civiltà plurimillenaria del Nilo. 



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12/03/2026

L’EGITTO IN MUSICA: DAL MOSÈ ALL’AIDA

con Andrea Penna

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L’Egitto spesso venne presentato come luogo di fondamentali esperienze. Un esempio di questa funzione “formativa” dell’Egitto ci è data, ad esempio, dall’opera teatrale di Mozart Il flauto magico. Il culto della civiltà egizia divenne un vero e proprio fenomeno di massa e costume. Un notevole impulso al revival egiziano avvenne a distanza di molto tempo nel 1870, anno nel quale ci fu la prima rappresentazione di Aida, l’opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, commissionata per festeggiare l’apertura del Canale di Suez.



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26/02/2026

L’EGITTO AL CINEMA: DALLA MALEDIZIONE DELLA MUMMIA ALL’ASSASSINIO SUL NILO

con Steve Della Casa

L’Egitto è da sempre terra intrisa di mistero, bellezza e mitologia. Dalle maestose piramidi alle sabbie del deserto, dal mito di Cleopatra alle leggende dei faraoni, questo Paese ha ispirato innumerevoli opere d’arte, musiche e soprattutto grande cinema. Non è un caso che Hollywood e il cinema internazionale tutto abbiano spesso scelto l’Egitto come scenario per alcune delle pellicole più iconiche della storia.



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12/02/2026

LA SCOPERTA DELL’EGITTO A ROMA, TRA RAFFAELLO, BRAMANTE E GIULIO ROMANO

con Vincenzo Farinella

La terra dei faraoni ebbe per gli antichi Romani un fascino irresistibile: per la sua storia millenaria, per la grandiosità dei monumenti, per il culto tributato ai sovrani divinizzati e le peculiarità del pensiero religioso. La grande quantità di reperti provenienti dall’Egitto concentrati nella città di Roma permise ai grandi artisti che qui si succedettero e lavorarono nel corso dei ì secoli di confrontarsi con le idee e le forme degli antichi egizi, con le loro tecniche pittoriche e i materiali usati. Questo incontro fu decisivo per molti di questi artisti e permise all’antica cultura egizia di sopravvivere e rinascere più volte in nuove forme e nuove elaborazioni artistiche.



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27/01/2026

IL TESORO PERDUTO DELLA REGINA AHHOTEP

con Gianluca Miniaci

Insieme a Gianluca Miniaci, professore di Archeologia, Lingua e Storia dell’antico Egitto all’Università di Pisa, ci mettiamo sulle tracce di una regina di nome Ahhotep, vissuta verso il 1550 a.C., un periodo particolarmente buio della storia dell’Egitto antico.



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22/01/2026

I TESORI DEI FARAONI

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con Tarek el Awady

Tarek el Awady, curatore della mostra Tesori dei Faraoni, ci conduce, in conversazione con la Professoressa Paola Buzi e il Professor Angelo Colonna dell’Università La Sapienza di Roma, in un viaggio attraverso i grandi tesori esposti nella mostra Tesori dei Faraoni.



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04/12/2025

L’ARTE ORAFA TRA TECNOLOGIA E SIMBOLOGIA

a cura di Patrizia Piacentini, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma

Il ciclo di tre incontri, dal titolo “Una Sapienza Egizia”, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, introduce il pubblico ad alcuni aspetti che sono approfonditi in mostra.  Tra questi l’arte orafa egizia, di cui ci parla Patrizia Piacentini, professoressa di Egittologia e Civiltà Copta all’Università degli Studi di Milano Statale.



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27/11/2025

LE PAROLE DEGLI DÈI: LINGUA E SCRITTURE NELL’EGITTO ANTICO

a cura di Paola Buzi, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma

Il ciclo di tre incontri, dal titolo “Una Sapienza Egizia”, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, introduce il pubblico ad alcuni aspetti che sono approfonditi in mostra. Tra questi la lingua e la scrittura degli egizi, di cui ci parla Paola Buzi, professoressa di Egittologia e Civiltà Copta alla stessa Università La Sapienza.



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20/11/2025

IL MONDO DIVINO: SEGNI, FIGURE E MITI

a cura di Angelo Colonna, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma

Il ciclo di tre incontri, dal titolo “Una Sapienza Egizia”, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, introduce il pubblico ad alcuni aspetti che sono approfonditi in mostra. Tra questi, il mondo divino degli egizi di cui ci parla Angelo Colonna, professore di Egittologia e Civiltà Copta alla stessa Università La Sapienza.



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19/06/2025

UN SOLO CAMMINO. Concerto finale.

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con Alessandro Quarta, Evangelina Mascardi, Lincoln Almada

L'arpa gesuita, strumento ancora oggi così denominato in Sudamerica, conserva le caratteristiche organologiche e sonore dello strumento che, nel XVI secolo, fu portato in Sud America dai missionari gesuiti. Da allora, l’arpa ha avuto un ruolo importante nella pratica musicale locale ed è tuttora lo strumento principe della musica tradizionale di molte regioni sudamericane. Il programma musicale proposto riunisce l'arpa diatonica del XVI secolo con la chitarra barocca di fine Seicento. I due strumenti si incontrarono nell'ambiente culturale eterogeneo del Sudamerica di metà Settecento.



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12/06/2025

Da Roma al globo. Dal globo a Roma.

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con Serge Gruzinski, Francesca Cappelletti e Francesco Freddolini

Il lavoro di Serge Gruzinski, uno dei fondatori della global history, sul Messico e sulle dinamiche dell’occidentalizzazione e dei métissages coloniali è fondamentale per una ricostruzione dell’esperienza interculturale e globale dell’America spagnola. Aprendo le frontiere tra passato e presente, Francesca Cappelletti e Francesco Freddolini, curatori della mostra, insieme allo storico Gruzinski ci conducono tra le strade dei processi di mondializzazione e di globalizzazione contemporanei.



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10/06/2025

Roma tra ambasciate, diplomazie e missionari: storia di piante e oggetti dagli altri mondi.

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con Antonella Romano Francesca Cappelletti e Francesco Freddolini

Francesca Cappelletti e Francesco Freddolini, curatori della mostra, dialogano con Antonella Romano addentrandosi nell’epoca dell’inglobamento del mondo da parte europea; un viaggio tra la riscoperta dell’estremo Oriente e l’ingresso - attraverso missionari, ambascerie e carte geografiche - della Cina e del Giappone nell’immaginario e nei saperi occidentali.



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05/06/2025

Un Leonardo da Vinci multiculturale: l’avventurosa storia di sua madre Caterina.

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con Carlo Vecce, Francesca Cappelletti e Francesco Freddolini

“Il sorriso di Caterina. La madre di Leonardo” è il romanzo del filologo Carlo Vecce che, sulla base di molteplici scoperte di carattere scientifico e sul ritrovamento di numerosi documenti, riscrive la storia dell’origine del genio da Vinci. Francesca Cappelletti e Francesco Freddolini, curatori della mostra, insieme all’autore del libro affrontano la biografia di Leonardo e il racconto delle avventurose vicende della madre: una storia di multiculturalismo e di intrecci culturali, un’umanità varia, infinita, che forse non ci aspetteremmo, una narrazione che parla di arte e di libertà.