Per partecipare basta seguirci in live Instagram mercoledì 9 aprile alle ore 19:00.
Insieme a noi saranno presenti anche Giulia (@giulia_ciarapix su Ig) e Nello (@nello_di_coste).
Vi aspettiamo!
Il sabato, la domenica e i festivi non si garantisce l’ingresso in mostra senza prenotazione.
Il sabato, la domenica e i festivi non si garantisce l’ingresso in mostra senza prenotazione.
Via XXIV Maggio 16, 00187 - Roma
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+39 02 92 89 77 22
[email protected]
Siamo aperti dalle 10:00 alle 20:00 (ultimo ingresso ore 19:00).
Sabato, domenica e festivi apertura anticipata alle ore 9:00.
Si consiglia vivamente la prenotazione nel weekend!
Il sabato, la domenica e i festivi non si garantisce l’ingresso in mostra senza prenotazione.
Per partecipare basta seguirci in live Instagram mercoledì 9 aprile alle ore 19:00.
Insieme a noi saranno presenti anche Giulia (@giulia_ciarapix su Ig) e Nello (@nello_di_coste).
Vi aspettiamo!
incontro con Divina Centore e Caterina Visco
Nel 1350 a.C., sotto il sole ardente di Tebe, brilla una gemma nascosta: il giardino di Nebamun, alto funzionario del tempio di Amon. Qui, palme da dattero, fichi, alberi di persea, ninfee e papiri riflettono il potere e la ricchezza del proprietario. Gli splendidi giardini di Nebamun costituiscono un aspetto ancora poco conosciuto della civiltà egizia. Eppure, resti archeobotanici, testi antichi e pitture sfidano l’immagine arida e desertica del Paese e ci mostrano come gli antichi egizi sapessero ideare giardini e orti incantevoli che regalavano cibi, preziose materie prime e medicamenti, avevano profondi significati simbolici e tramandavano storie meravigliose.
con Luigi Fraschini e Pani Galeazzi
SOLD OUT
C’è un argomento singolare, per quanto importante, nella storia della mentalità collettiva; la morte, il suo significato nella società, il posto che essa occupa nel modo di sentire di ciascuno di noi. Dagli Egizi a noi, qual è stata l’evoluzione del sentimento della morte? Che tipo di cambiamenti hanno subìto i comportamenti collettivi, dai riti di accompagnamento al posto che essa e i morti occupano nella vita collettiva ?l
incontro con Denise Pardo, Michele Quaroni e Bruno Manfellotto
“Hafez si era innamorato di Kate ed era la prima volta nella sua vita; per lei era diventato persino sentimentale: era consapevole che sarebbe stato un incontro perfetto se Kate fosse stata egiziana”.
Legati da un grande amore, Kate e Hafez sono i protagonisti di una storia appassionata e lacerante. Rappresentano l’incontro tra l’Occidente e il Medio Oriente, ma anche il simbolo del conflitto tra colonialismo e indipendenza. La loro storia si snoda tra Il Cairo, Londra, Alessandria e Beirut, tra amiche intriganti e risolutive, libanesi, egiziane, francesi, polacche, e donne traditrici, tra il complotto dei Liberi Ufficiali di Nasser e le vicende di veggenti, spie americane e inglesi. Ma a fronteggiarsi sono l’amore e il potere.
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