Tra gli autori della latinità, Publio Ovidio Nasone è sicuramente uno dei più amati; i suoi versi, che parlino d’amore, di miti o delle storie degli dèi restituiscono sempre a ognuno l’immagine di un mondo vivo e culturalmente dinamico. Ma cosa hanno in comune la scrittura e l’immagine? Come sottolineare l’importanza delle parole attraverso le opere? Come raccontare l’importanza nella storia occidentale di un poeta come Ovidio attraverso altre arti, altri artisti, altre forme?
Queste le domande alle quali la mostra delle Scuderie del Quirinale intendeva rispondere in maniera semplice e rigorosa, coinvolgente e sorprendente lungo un percorso tematico che affrontava la vita di Ovidio e l’influenza della sua opera letteraria sia sulla sua epoca che sull’Occidente arrivando fino ai giorni nostri.
Oltre 200 opere tra affreschi e sculture antiche, preziosissimi manoscritti medievali e dipinti di età moderna accompagnavano il racconto della vita del poeta e dei temi al centro dei suoi scritti: l’amore, la seduzione, il rapporto con il potere e il mito.
La mostra, curata da Francesca Ghedini, era l’occasione, nell’alveo del bimillenario ovidiano, per presentare le caratteristiche della società romana della prima età imperiale, ricostruite attraverso il filtro della poesia di Ovidio che nel tempo ha contribuito a delineare i contorni della cultura occidentale.
All’interno delle sale espositive delle Scuderie si snodavano diversi percorsi di visita tra opere, parole ed esperienze di laboratorio e in città un ricco programma di incontri, letture e approfondimenti per scoprire e riscoprire la complessità dell’universo ovidiano.
parliamo di: colori, emozioni e immaginazione
per: bambini 3-5 anni
“Colori d’erba spremuta e di succhi di fiori primaverili, pervinche, rose, violette, giallo di polline, verde di chiari steli”; questa è una suggestiva definizione della tavolozza cromatica che lo stesso Pontormo diede alle proprie opere e che tanto affascinò tutti gli artisti che da lui furono ispirati.
parliamo di: forme, colori e materia
per: bambini 6-11 anni
Nelle opere di Pontormo tessuti, panneggi, colori e forme non rappresentano solo dettagli dell’abbigliamento dei personaggi raffigurati ma contribuiscono alla costruzione stessa delle figure che sembrano quasi animarsi attraverso pieghe e movimenti.